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PERCHE’ C’INNAMORIAMO ?

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Perchè c’innamoriamo ? Le risposte potrebbero essere tante. In quest’articolo riporto un brano tratto dal film con Barbra Streisand “L’AMORE HA DUE FACCE” dove c’è una delle tante possibili risposte.

“I Miti e gli archetipi sono vivi e vegeti e si sono installati a casa mia.

Mentre ero lì all’altare accanto a mia sorella e al suo futuro marito mi è venuto in mente all’improvviso che questo rito che chiamano matrimonio in realtà non è’ altro che la scena finale della favola. Non ti dicono mai che succede dopo.. non ti dicono che Cenerentola ha ossessionato il principe con la sua mania di pulire il castello!

Non ti dicono mai cosa succede dopo perché non c’è un dopo.

L’essenza e il fine dell’amore romantico era.. Mike?

“il sesso?”

ahh il sesso, il sesso.. ma è una fissa Mike!

“il matrimonio”

Il matrimonio, si esatto ma non è sempre stato così.. Intorno al 1100 c’era un concetto noto come “amor cortese” che non aveva niente a che vedere né con il matrimonio né con il sesso.

Nella maggior parte dei casi veniva definito come un’appassionata affinità tra un cavaliere della corte ed una dama che era già sposata e quindi non avrebbero mai consumato il loro amore.

Dovevano quindi elevarsi al di sopra del solito amore che conoscete “devi andare al bagno, beh andiamo a farlo insieme!”

Andavamo alla ricerca di qualcosa di più divino eliminavamo il sesso dall’equazione amore e quello che rimaneva era l’unione delle anime, riflettete su questo: il sesso è sempre stato la pozione d’amore fatale.

Guardate la letteratura dell’epoca, Lancillotto e Ginevra, Tristano e Isotta.. Consumare l’amore conduceva soltanto alla follia, alla disperazione, alla morte. Gli esperti quindi e gli studiosi di poesia estera sono concordi nell’affermare che il vero amore ha una dimensione spirituale mentre l’amore romantico non è altro che menzogna, illusione, un mito moderno, una manipolazione priva di anima, e a proposito di manipolazione.. Quando andiamo al cinema noi vediamo gli innamorati che si baciano sullo schermo la musica aumenta di volume e noi ce la beviamo giusto? E così quando il mio ragazzo mi porta a casa e mi da il bacio della buona notte se non sento la filarmonica io lo mollo, ora la domanda è, perché ce la beviamo? Noi ce la beviamo perché che sia un mito o una manipolazione diciamocelo tutti vogliamo innamorarci vero?

Perché, perché è un’esperienza che ci fa sentire completamente vivi, ci rigenera, risveglia tutti i sensi, ingigantisce ogni emozione, la nostra realtà quotidiana è scossa,e siamo catapultati in paradiso,può durare anche un solo momento un’ora, un pomeriggio ma questo non toglie una virgola al suo valore, perché ci lascia dei ricordi preziosi che conserveremo per tutta la vita, ho letto un articolo qualche tempo fa che diceva che quando ci innamoriamo sentiamo Puccini nella testa, adoro quest’immagine, credo succeda perché la sua musica esprime pienamente il desiderio di incontrare la passione nella nostra vita e l’amore romantico, e mentre ascoltiamo la Bohème o la Turandot, mentre leggiamo Cime Tempestose o guardiamo Casablanca un po’ di quell’amore rivive anche dentro di noi, quindi la domanda finale è: perché le persone hanno sete di amore pur sapendo che ha una data di scandenza e può essere doloroso e devastante?

Stacey“Perché porta alla riproduzione della specie”

Barry“Bisogno psicologico di entrar in contatto con gli altri”

Jill “Condizionamento culturale?”

Belle risposte ma un po’ troppo intellettuali per me io credo che sia perché, come alcuni di voi già sapranno, finchè l’amore dura.. cazzo non c’è niente di meglio!”

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

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"LEZIONE" SULL'AMORE

"LEZIONE" SULL'AMOREdal film "L'amore ha due facce"www.psicologiadellamore.it

Pubblicato da PSICOLOGIA DELL'AMORE su Venerdì 23 febbraio 2018

NON POSSO SCEGLIERE CIO’ CHE PROVO IN AMORE, MA POSSO SCEGLIERE CHE FARE AL RIGUARDO

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“E’ spaventoso essere innamorati, non trovi?”.
“Che cosa vuoi dire?” replicai.
“I poeti spesso descrivono l’amore come un’emozione che non possiamo controllare, che travolge la logica e il senso comune. Questo è ciò che è stato per me. Non avevo preventivato di innamorarmi di te, dubito che tu abbia pianificato di innamorarti di me. Ma una volta che ci siamo incontrati, era chiaro che nessuno dei due poteva controllare che cosa ci stava accadendo. Ci siamo trovati innamorati persi, nonostante le differenze e, una volta che eravamo cotti l’uno dell’altra, abbiamo creato dal nulla qualcosa di raro e bellissimo. Per me l’amore è un’alchimia che accade soltanto una volta, e ogni momento che abbiamo passato insieme si è come trasfigurato nella memoria. Non dimenticherò mai neanche un istante dei nostri incontri.”
“Che stai cercando di dirmi?”
“Che qualche volta il nostro futuro è dettato da ciò che siamo, in contrasto con ciò che vogliamo.”
“Non possiamo sempre ascoltare le nostre paure”, affermai.  

“Non posso scegliere ciò che provo, ma posso scegliere che fare al riguardo.”“Sei un enigma, lo sai?”

“Non lo siamo tutti?”
Sergio Bambarén_ Il guardiano del faro

Dott. Roberto Cavaliere

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INNAMORARSI DIPENDE DAL DNA

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Una ricerca dell’University of East Anglia ha dimostrato come l’innamoramento derivi da un fattore genetico che ci porta a scegliere un partner molto simile a noi.

Lo studio, pubblicato sulla rivista di settore Intelligence, è stato svolto analizzando il Dna di 1.600 coppie del Regno Unito. Tutte le coppie erano sposate o abitavano insieme. Il test ha sottolineato che i simili si attraggono o, come recita il detto, “chi si somiglia si piglia”. I ricercatori hanno dimostrato che coloro che avevano dei determinati geni, ad esempio quelli del successo scolastico, hanno scelto come partner per la vita una persona di buon livello culturale, quindi con un patrimonio genetico simile.

Scegliere il partner in base al Dna potrebbe portare a una ineguaglianza genetica e sociale in futuro, affermano gli studiosi, e si potrebbero creare forti squilibri in termini di educazione e reddito: “Le conseguenze di questo tipo di accoppiamento, che non è lasciato al caso, in materia di istruzione e capacità cognitive, sono rilevanti per la società e per il make-up genetico e quindi lo sviluppo evolutivo delle generazioni successive. Quando una crescente ineguaglianza sociale è guidata da una altrettanto crescente disuguaglianza biologica, le disparità nella società possono essere più difficili da superare e gli effetti possono sommarsi di generazione in generazione” ha affermato David Hugh-Jones, uno degli studiosi.

Dott. Roberto Cavaliere

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NON ESISTE SOLO IL COLPO DI FULMINE

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Un esperimento condotto da un gruppo di scienziati americani dell’Hamilton College ha dimostrato che il colpo di fulmine non è affatto l’unico modo per trovare il partner della vita. La teoria degli studiosi è che dare tempo al tempo a volte paga, perché più ci si osserva e più ci si piace. E così, anche se magari non si viene colpiti da qualcuno al primo incontro, la stessa persona può iniziare a piacere al secondo sguardo. Al terzo sembrerà ancora più appetibile e al quarto si arriverà al top dell’entusiasmo. Il test – riferisce il ‘Daily Mail’ – è stato condotto su 22 giovani senza legami, maschi e femmine. I ricercatori hanno mostrato loro una serie di fotografie che ritraevano dei volti, ai quali i partecipanti dovevano assegnare un punteggio. Durante l’osservazione, inoltre, l’attività cerebrale dei volontari veniva registrata. Si è visto così che i punteggi attribuiti aumentavano con visioni successive dello stesso volto, mostrato in ordine diverso. E in corrispondenza dell’apprezzamento, il macchinario di monitoraggio disegnava un picco per due tipi di onde cerebrali.