LIBRO: SE NON MI AMO, NON TI AMO

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IL NUOVO LIBRO DEL DOTTOR ROBERTO CAVALIERE SULLA DIPENDENZA AFFETTIVA IN VENDITA IN TUTTE LE LIBRERIE ED ONLINE

“Andare a letto, ogni sera, con un pensiero fisso, placare la stanchezza emotiva per qualche ora con un sonno comunque agitato, svegliarsi al mattino ancora stanchi e trovare quel pensiero, ricaricato di forza e crudeltà. Un altro giorno di mal d’amore. Se fosse reciproco, potrebbe essere anche romantico. Ma, il più delle volte, non è così. Alle persone che “amano troppo” le rassicurazioni dell’altro non bastano mai, persi come sono in un polverone di tempesta emotiva. Questo libro rappresenta un po’ la “formula magica” per capire e superare il proprio disagio affettivo e relazionale, capovolgendo il “non posso stare né con te, né senza di te” (Ovidio) in “posso stare con te e senza di te”. Esplorando la forma primaria del mal d’amore, la dipendenza affettiva, in tutte le sue sfaccettature e in tutte le varie modalità con cui si manifesta sia a livello del singolo che della coppia, l’autore chiarisce qui le dinamiche e vi offre preziose indicazioni terapeutiche e suggerimenti finalizzati al superamento del vostro disagio affettivo e relazionale.”

vedi pagina fb https://www.facebook.com/senonmiamonontiamo/?pnref=story

Scheda del libro al seguente indirizzo: https://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_libro.aspx?id=24127

Leggi le prime 20 pagine del libro al seguente indirizzo : https://www.francoangeli.it/Area_PDFDemo/239.312_demo.pdf

Dott. Roberto Cavaliere

Psicologo, Psicoterapeuta

Studio in Milano, Roma, Napoli e Vietri sul Mare (Sa)

per contatti e consulenze private tel.320-8573502 email:cavalierer@iltuopsicologo.it

COME TROVARE IL PUNTO GIUSTO PER INCONTRARSI ?

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Affido alla seguente immagine animata la risposta alla domanda del titolo invitando a lasciare un vostro commento

 

Due persone non possono incontrarsi neanche un giorno prima di quando saranno mature per il loro incontro. -Sandor Marai

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I DUE SEGRETI DI UNA COPPIA FELICE

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Ciò che rende un amore felice è diverso da coppia in coppia, eppure, nonostante tutte le differenziazioni, ci sono due modi per salvaguardare il legame. Due chiavi. Robert Epstein della University of the South Pacific Fiji ha condotto uno studio per scoprirle.

Secondo un suo precedente studio del 2013 ci sono in realtà sette competenze necessarie per creare un rapporto forte e felice. Si tratta di comunicazione, abilità di vita, autogestione, conoscenza del partner, sesso, gestione dello stress e risoluzione dei conflitti. Ma, dopo i recenti risultati, il cerchio si è stretto. Sino a scoprire che due contano in più degli altri. E li ingloba.

Il segreto per un amore felice consiste nel padroneggiare la comunicazione e nell’aumentare la conoscenza del vostro partner

Ed è vero, potrebbe sembrare una cosa banale, ma forse non lo è. Dopo aver interrogato più di 2.000 adulti, la ricerca ha rivelato che chi ha indicato queste due abilità hanno il più alto livello di soddisfazione. Inoltre la giusta osservazione di questi migliora, di conseguenza, gli altri aspetti.

Cosa bisogna quindi fare? Innanzitutto evitare frasi come “è sempre” o “non si può mai”, particolarmente dolorose e fastidiose. Meglio usare espressioni meno offensive ma più personali, come “sento che mi manchi di rispetto quando”.

E per quanto riguarda la conoscenza dell’altro, tranquilli, non servono grandi sforzi mnemonici. Come ricordare il film preferito o la canzone dell’infanzia. Ma occorre sempre tenere in mente ciò che piace e che non piace. Cosa li fa sentire amati e cosa infastidisce. E’ questa la chiave della memoria affettiva: ricordare cosa fa innamorare l’altro. Per confermare il rapporto ogni giorno.

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IL CIBO COME ARMA DI SEDUZIONE

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Secondo un sondaggio Groupon 9 italiani su 10 utilizzano il cibo come arma di conquista del proprio partner. Il 48% degli utenti pensa che per prendere il proprio compagno/a per la gola il miglior modo è una bella cenetta a casa, mentre il 41% sostiene che una cena al ristorante è un ever green che funziona sempre e aiuta a conoscersi meglio in fatto di gusti. C’è poi una fetta di votanti (11%) che non è un amante del cibo e pertanto non lo utilizza come tecnica di conquista.

Per quanto riguarda il primo appuntamento, l’Italia si divide in due: da una parte c’è un 36% di utenti che va sul sicuro su un ristorante raffinato per fare colpo sulla sua dolce metà, dall’altra un 27% che sceglie una trattoria alla buona per creare un’atmosfera easy e piacevole. A seguire un 23% che punta tutto su pizza e birra… il classico che non muore mai. Ma non manca un coraggioso 6% che al primo appuntamento sceglie il messicano, per impostare subito la serata sul “piccante”!

E se dovessero paragonare il cibo all’amore? Più di 1 italiano su 2 vota per il cioccolato con annesso massaggio. Al secondo posto le fragole, perché non esiste niente di più afrodisiaco, mentre al terzo posto ostriche e champagne. Infine, il 12% che vota direttamente il peperoncino.

 

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LA SCELTA DEL PARTNER SAREBBE CAUSATA DAL DNA

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La scelta del partner con cui intessere una relazione amorosa sarebbe una questione di dna secondo una ricerca della University of East Anglia, pubblicata sulla rivista Intelligence.

Secondo lo studio, sarebbe il codice genetico a portare un uomo o una donna a scegliere persone simili e non diverse da noi per livello culturale, come compagni di vita e genitori dei propri figli.

Gli studiosi hanno esaminato i dna di 1600 coppie che coabitavano o erano sposate nel Regno Unito. I risultati hanno evidenziato, ad esempio, che chi ha ‘scritto’ nei propri geni il successo a livello scolastico, quindi ha buone capacità cognitive e un altrettanto buono livello culturale, tenderà a scegliere persone con un Dna simile, quindi un profilo genetico somigliante.

Secondo gli studiosi questo può alimentare ineguaglianza genetica e sociale nelle future generazioni, soprattutto in termini di educazione e reddito futuro.

“Le conseguenze di questo tipo di accoppiamento, che non è lasciato al caso, in materia di istruzione e capacità cognitive, sono rilevanti per la società, e per il make-up genetico e quindi lo sviluppo evolutivo delle generazioni successive – spiega David Hugh-Jones, coautore della ricerca – quando una crescente ineguaglianza sociale è guidata da un’altrettanto crescente disuguaglianza biologica, le disparità nella società possono essere più difficili da superare e gli effetti possono sommarsi di generazione in generazione”.

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UN PARTNER SENSIBILE E ROMANTICO MIGLIORA LA QUALITA’ DEL SONNO

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Un recente studio pubblicato sulla rivista medica ‘Social Personality and Psychological Science’ evidenzia come ‘avere come compagno di vita un uomo comprensivo, sensibile, attento e dolce, riduce di molto l’ansia e i continui risvegli – secondo lo psicologo Emre Selcuk, autore della ricerca all’università della Turchia – migliorando di conseguenza la qualità del sonno. Gli esseri umani, in media, trascorrono un terzo della vita dormendo, non tutti però riescono a riposare come si deve; e quando a dormire si va in coppia, nello stesso letto, può fare una gran differenza il partner che si ha accanto. Sentirlo ‘vicino’ spiritualmente, non solo fisicamente, ben presente e capace di ‘captare’ ogni esigenza al volo, rende sereni non solo i giorni che si vivono insieme, ma anche le notti: in poche parole, una vera e propria garanzia di sonno appagante e ristoratore

‘Proteggere la salute fisica dall’usura è tra le funzioni più importanti del sonno, che può concretizzarsi soltanto quando il riposo è di alta qualità e ininterrotto per un buon numero di ore: dunque, perché sia davvero ristoratore, serve senso di protezione e di sicurezza, oltre che totale assenza di minacce – aggiunge ancora lo scienziato – e la fonte più importante di questi sentimenti, per gli esseri umani, è soprattutto nelle relazioni sociali: i genitori durante tutta l’infanzia e l’adolescenza, un partner dolce e romantico da adulti.

Avere accanto un uomo pronto a proteggere, sensibile, in grado di confortare quando le cose vanno male, è uno dei modi più efficaci rimedi per ridurre l’agitazione, l’ansia e la tensione.

Già dalle precedenti ricerche, portate avanti dagli scienziati (Antony Ong, Richard Slatcher, Sarah Stanton, David Almeida, Gul Gunaydin e lo stesso Emre Selsuk) erano già emerse importanti connessioni tra il benessere psicologico, la salute fisica e la sensibilità del partner. ‘L’insieme di prove ottenute nel corso degli anni – aggiunge infine Selçuk – dimostra che per avere una vita più lunga, felice e sana, è indispensabile avere un compagno di vita sensibile, romantico e disponibile’.

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IL QUESTIONARIO DEGLI SPOSI

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Un rabbino del Berkshire (Inghilterra sud-orientale) ha inventato il “questionario degli sposi“, si tratta di un test da fare separatamente che comprende 20 semplici domande che vi permetteranno di capire qual è la vostra l’affinità di coppia.

Stampate la pagina di questo post e fate due copie, una per voi ed una per il vostro partner e mettetevi in due stanze diverse.

Rispondete alle domande e poi confrontate le risposte per capire in quante avete risposto allo stesso modo.

Ecco le domande:

1)Qual è il suo piatto preferito?
2)Ad un certo punto lui/lei vorrà un animale domestico?
3)Lei/lui soffre di allergie?
4)Quale è stato uno dei momenti più felici della sua vita prima di incontravi?
5)Quale è stato il momento più triste finora della sua vita?
6)Lei/lui vuole dei figli e se sì quanti e quando?
7)Quanto spesso lei/lui va a far visita alla sua famiglia?
8)Quali tradizioni familiari lei/lui vorrebbe mantenere?
9)Qual’e’ la sua vacanza ideale ?
10)Lei/lui ama risparmiare o spende tutto quello che guadagna?
11)Ritenete che sia facile farle/fargli il regalo di compleanno?
12)Dove le/gli piacerebbe abitare nel giro di pochi anni?
13)Chi ha maggior influenza su di lei/lui, a parte voi?
14)Qual è il suo più grande rimpianto?
15)Lei/lui vuole conti bancari separati o in comune?
16)Che tipo di educazione lei/lui vuole impartire ad ogni figlio?
17)Qual è la sua visione ideale del futuro?
18)Ci sono vostre abitudini o caratteristiche che lei/lui non ama?
19)Che cosa vorreste principalmente cambiare di lei/lui?
20)Quali sono i principali valori che lei/lui ha?

Di seguito come interpretare i risultati:

  • Se voi e il partner avete risposto in modo uguale a 15 domande c’è una grande intesa di coppia che depone favorevolmente per il futuro.
  • Se le risposte in comune sono da 9 a 14 siete nella giusta direzione ma è necessario comunicare maggiormente.
  • Se le risposte sono 8 o meno… è necessario che riflettete ed approfondite il vostro rapporto di coppia.
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A RISCHIO ESTINZIONE IL SESSO NELLA COPPIA

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Il sesso è destinato a scomparire nel 2030 secondo i dati scientifici analizzati alla Cambridge University da David Spiegelhalter e ampiamente documentati nel suo libro “Sex by numbers” (ovvero il sesso in cifre). Tutto parte dal crollo dei rapporti sessuale mensili delle coppie rispetto a soli 30 anni fa: se negli anni ’90 ci si attestava intorno alle 5 volte al mese, negli anni 2000 si è passati a 4 volte al mese e poi a 3 nell’attuale decennio. Insomma, tempi duri per le coppie. Ma cosa sta succedendo davvero?

Spiegelhalter ha ipotizzato che la colpa sia dell’elevatissimo numero di sollecitazioni esterne ricevuto dalle coppie: smartphone e tablet a letto, tv via cavo con serie televisive ad ogni ora del giorno e della notte, social network da controllare e aggiornare continuamente con foto, post e chi più ne ha più ne metta. Se fino a qualche anno fa dopo le 22.30 non c’era più nulla da fare, oggi volendo si può restare connessi h24. Ovviamente ciò non fa bene né alla vita di coppia né al sesso, tanto da un punto di vista quantitativo quanto da uno qualitativo. Insomma, il fallimento è davvero su tutta la linea.

Spiegelhalter ha fissato la data della ‘fine del sesso’ nel 2030, un giorno non tanto lontano quindi. Oltre all’insoddisfazione generale, ovviamente il rischio è anche quello del crollo demografico e, alla lunga, dell’estinzione. Tra l’altro non è la prima volta che si mette in luce la correlazione tra tecnologia e fine del sesso: nel 2014 una ricerca aveva già dimostrato che la maggior parte dei rapporti viene interrotta da telefonate e notifiche provenienti dallo smartphone. Le coppie sono avvisate: ad un certo punto della serata via tutto (anche i vestiti!), deve tornare l’intimità e la voglia di passare quel tempo da soli col proprio partner.

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IL COLPO DI FULMINE ESISTE ANCHE NELL’AMICIZIA

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Secondo una serie di studi scientifici, resocontati in un articolo pubblicato da “Science of Us”, sito del New York Times, esiste anche l’amicizia a prima vista.

In sostanza può accadere che non appena incontriamo una persona, sentiamo subito che ci sia un legame tale da poter costruire un’amicizia vera e sincera. Una sorta di innamoramento tra amici. E basterebbero solo 10 secondi affinché ci si innamori: in questo brevissimo lasso di tempo, il nostro cervello acquisisce istantaneamente l’immagine di una persona e decide il valore da assegnarle. Quella che possiamo sentire è una sorta di attrazione che ci spinge a voler conoscere quella determinata persona. A spiegare meglio questo meccanismo è l’autrice di uno degli studi pubblicati. Si tratta di Kelly Campbell, professoressa di psicologia alla California State University di San Bernardino: secondo l’esperta si tratta di “un’istantanea connessione tra due persone, facile e che rende la relazione naturale”.

Ed è sempre corrisposta? No, non sempre, proprio come nell’amore. Inoltre, secondo la dottoressa Campbell ci si innamora più facilmente di persone con la personalità aperta, più socievoli e alla mano.

Ad assumere importanza, però, è anche il post-innamoramento. Dopo i primi 10 secondi, infatti, non smettiamo di valutare la persona di cui ci siamo appena “amichevolmente innamorati”: “Quando conosci una persona per la prima volta non ti rendi conto di quanto tu la possa giudicare – spiega la Campbell – in realtà stai solo collezionando informazioni che possano dirti se quell’individuo può davvero soddisfare i tuoi bisogni oppure no”. Quello che facciamo è aggiungere altri piccoli giudizi a quello che abbiamo inconsciamente formulato a prima vista.

Vi sono, dunque, due livelli di valutazione che ci consentono di prendere decisioni: “una maniera cognitiva, razionale, tramite la quale valutiamo consapevolmente i pro e i contro. E una emozionale, di cui fa parte anche l’intuito”.

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INNAMORARSI DIPENDE DAL DNA

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Una ricerca dell’University of East Anglia ha dimostrato come l’innamoramento derivi da un fattore genetico che ci porta a scegliere un partner molto simile a noi.

Lo studio, pubblicato sulla rivista di settore Intelligence, è stato svolto analizzando il Dna di 1.600 coppie del Regno Unito. Tutte le coppie erano sposate o abitavano insieme. Il test ha sottolineato che i simili si attraggono o, come recita il detto, “chi si somiglia si piglia”. I ricercatori hanno dimostrato che coloro che avevano dei determinati geni, ad esempio quelli del successo scolastico, hanno scelto come partner per la vita una persona di buon livello culturale, quindi con un patrimonio genetico simile.

Scegliere il partner in base al Dna potrebbe portare a una ineguaglianza genetica e sociale in futuro, affermano gli studiosi, e si potrebbero creare forti squilibri in termini di educazione e reddito: “Le conseguenze di questo tipo di accoppiamento, che non è lasciato al caso, in materia di istruzione e capacità cognitive, sono rilevanti per la società e per il make-up genetico e quindi lo sviluppo evolutivo delle generazioni successive. Quando una crescente ineguaglianza sociale è guidata da una altrettanto crescente disuguaglianza biologica, le disparità nella società possono essere più difficili da superare e gli effetti possono sommarsi di generazione in generazione” ha affermato David Hugh-Jones, uno degli studiosi.

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